Introduzione alla pressofusione
La pressofusione è un processo di fusione dei metalli in cui il metallo fuso viene iniettato ad alta pressione in uno stampo. Questo metodo, spesso chiamato pressofusione ad alta pressione, è ampiamente utilizzato per produrre in modo efficiente componenti metallici complessi e precisi. Le leghe non ferrose impiegate, dette leghe per pressofusione, comprendono alluminio, zinco, magnesio, stagno, rame e piombo, ciascuno con proprietà specifiche in termini di resistenza, peso e resistenza alla corrosione.
- Pressofusione di alluminio: apprezzata tra i prodotti pressofusi per la leggerezza e la resistenza.
- Zinco: offre un’eccellente duttilità ed è comunemente utilizzato nella pressofusione a camera calda.
- Magnesio: è il metallo strutturale più leggero e offre eccellenti proprietà meccaniche.
- Stagno e rame: vengono scelti in base all’applicazione e alle specifiche leghe di fusione richieste.
Fasi comuni della pressofusione
- Realizzazione dello stampo: viene costruito uno stampo, detto anche matrice, spesso in acciaio temprato.
- Iniezione: il metallo fuso viene spinto ad alta pressione nella cavità della matrice; questa fase, in cui il metallo fuso è iniettato nello stampo, è detta pressofusione.
- Raffreddamento: il metallo si raffredda e solidifica, formando il componente.
- Estrazione: il componente raffreddato, detto anche getto pressofuso, viene espulso dalla matrice.
- Rifilatura: il materiale in eccesso viene rifilato dal componente.
Questo processo è noto per l’elevata precisione e la capacità di produrre geometrie complesse. La pressofusione viene utilizzata per realizzare componenti automobilistici, alloggiamenti elettronici e molti altri prodotti per i quali precisione e resistenza sono essenziali.
Tipi di processi di pressofusione
La pressofusione è versatile ed efficiente e comprende metodi diversi, adatti ai materiali e ai requisiti dei prodotti:
- Pressofusione a camera calda:
- Utilizza metalli con basso punto di fusione, come zinco, magnesio e piombo.
- Il metallo fuso viene aspirato in una camera e poi iniettato ad alta pressione nella matrice.
- Il ciclo rapido la rende ideale per componenti piccoli e medi.
- Pressofusione a camera fredda:
- È adatta a metalli con punti di fusione più elevati, come alluminio e rame.
- Il metallo fuso viene versato nella camera di iniezione, riducendo il rischio di danni termici al meccanismo di iniezione.
- È essenziale per componenti più grandi e produzioni in grandi volumi.
- Pressofusione a bassa pressione:
- Il metallo fuso viene spinto nello stampo a pressione ridotta.
- È adatta a componenti non ferrosi di grandi dimensioni che richiedono elevata integrità strutturale.
- Pressofusione sottovuoto:
- Rimuove l’aria dallo stampo per ridurre la porosità e migliorare la resistenza e le proprietà meccaniche dei getti pressofusi.
- È ideale per componenti che richiedono tenuta alla pressione, come quelli idraulici.
- Pressofusione con compressione:
- Combina fusione e forgiatura, applicando una pressione aggiuntiva per eliminare le bolle di gas.
- Produce componenti eccezionalmente resistenti e compatti.
- Pressofusione di metalli semisolidi:
- Il metallo viene parzialmente solidificato prima dell’iniezione nello stampo metallico, riducendo la turbolenza ed evitando il ritiro.
- Il risultato è un’elevata precisione e un’eccellente finitura superficiale.
Materiali utilizzati nella pressofusione

La scelta dei metalli dipende dalle loro proprietà e dalle esigenze dell’applicazione. Ecco i materiali più comuni nel processo produttivo:
- Leghe di alluminio:
- Leggere, resistenti e resistenti alla corrosione.
- La pressofusione di alluminio è ideale per componenti automobilistici, elettronica ed elettrodomestici.
- Leghe di zinco:
- Facili da fondere, economiche e capaci di offrire finiture di qualità.
- Ideali per piccoli componenti di precisione, come ingranaggi e connettori.
- Leghe di magnesio:
- Leggere e facilmente lavorabili.
- Utilizzate nei settori automobilistico e aeronautico per ridurre il peso.
- Leghe di rame:
- Eccellente conducibilità elettrica e termica.
- Utilizzate per connettori elettrici e dissipatori di calore.
- Leghe a base di stagno:
- Apprezzate per il basso punto di fusione e la resistenza alla corrosione.
- Utilizzate in applicazioni specifiche, come cuscinetti e componenti elettronici.
Macchine e attrezzature per la pressofusione

Per comprendere la pressofusione è essenziale conoscere i macchinari e gli utensili impiegati:
- Sistemi idraulici e meccanici:
- Sistemi idraulici: controllano con precisione il flusso del metallo fuso verso la matrice.
- Sistemi meccanici: gestiscono i movimenti dello stampo e i perni di espulsione, fornendo la forza necessaria per mantenere chiuso lo stampo durante l’iniezione del metallo.
- Forni e attrezzature di fusione:
- Tipi: forni a crogiolo e a riverbero utilizzati per fondere metalli con diversi punti di fusione.
- Funzione: fondere il metallo e mantenerlo alla temperatura corretta.
- Matrici e attrezzature:
- Matrice metallica: realizzata in acciaio temprato e composta da una parte fissa e una mobile.
- Attrezzature: servono a dare forma, iniettare il metallo fuso nello stampo ed estrarre i componenti.
Vantaggi e applicazioni della pressofusione
Vantaggi:
- Tempi di consegna ridotti
- Conveniente per produzioni in grandi lotti
- Elevata resistenza e ottima precisione dimensionale
- Finitura superficiale liscia
- Resistenza alla corrosione
Applicazioni:

- Automotive: la pressofusione viene utilizzata per blocchi motore, scatole del cambio e altri componenti, offrendo resistenza e leggerezza.
- Elettrodomestici: consente di produrre componenti durevoli e precisi per frigoriferi, lavatrici e forni a microonde.
- Elettronica: sfrutta la capacità della pressofusione di realizzare componenti piccoli e complessi con elevata precisione.
- Aerospaziale: utilizza la pressofusione per componenti che richiedono un buon rapporto resistenza/peso.
Problemi comuni e controllo qualità nella pressofusione
Prevenzione dei difetti:
- Controllare la temperatura e la pressione durante il processo.
- Utilizzare materie prime di qualità e progettare correttamente gli stampi.
- Eseguire manutenzioni regolari per evitare disallineamenti e altri problemi.
Controllo superficiale e dimensionale:
- Utilizzare strumenti di misura precisi, come calibri e micrometri.
- Effettuare regolari ispezioni visive per rilevare difetti superficiali e dimensionali.
Controllo della porosità e delle perdite:
- Controllo della porosità: ispezione a raggi X per individuare vuoti interni.
- Prova di tenuta: applicare pressione per verificare eventuali fuoriuscite di aria o liquidi.
La pressofusione resta un processo fondamentale nella produzione moderna, grazie ai numerosi vantaggi e alle vaste possibilità applicative. La fusione in sabbia è un altro metodo tradizionale, ma per produzioni in grandi volumi la pressofusione offre maggiore precisione ed efficienza.
